Rappresentiamo il LICEO ARTISTICO STATALE DI BRERA

Siamo i portavoce del quarto e del quinto anno, indirizzo DESIGN DELLA MODA

Presentazione 

Gli ultimi mesi ci hanno visto impegnati, e soprattutto emotivamente coinvolti, nella realizzazione di questo fantastico progetto. Abbiamo collaborato tutti insieme. Abbiamo condiviso ed elaborato idee, concetti e informazioni e le abbiamo viste prendere forma, giorno dopo giorno, fino alla loro concreta materializzazione. 

Il nostro progetto è cresciuto insieme a noi. Abbiamo incontrato psicologi e avvocati che dedicano il loro tempo e le loro competenze per vincere questa battaglia. Abbiamo provato a capire e abbiamo conosciuto una donna speciale, coraggiosa, molto forte, che non finiremo mai di ringraziare per aver deciso di testimoniare la propria storia rendendola pubblica. Questa donna, che noi stimiamo e ammiriamo, è Valentina Pitzalis, una delle troppe Donne vittime di questo orrore. 

Tutti insieme, e con l’aiuto di un art director e le docenti d’indirizzo Moda in un coinvolgente brainstormig abbiamo raccolto parole chiave, concetti e immagini. Da proposte inizialmente sconcordanti siamo arrivati ad una visione comune, e questo ci ha insegnato  che sapere ascoltare, comunicare e mettere insieme la parte migliore di ognuno di noi, porta a risultati che superano sempre le aspettative dei singoli.  

Idea creativa

Una volta definito e condiviso il progetto abbiamo iniziato a realizzare il nostro abito.  

La parte inferiore  è stata realizzata con una grande metratura di PVC, divisa in strisce, che abbiamo riempito con una grande quantità di immagini di vittime e di titoli di giornali. Le abbiamo disposte in maniera crescente dall’alto verso il basso. Con l’uso di queste immagini abbiamo voluto mettere in evidenza la realtà dei fatti in modo crudo e schiacciante. Se su un solo abito è possibile mettere insieme i segni di centinaia di vittime, provate a immaginare quante queste siano davvero nella vita reale: quelle sul vestito sono solo una minima parte! 

Per la parte superiore abbiamo creato un corpetto particolare, asimmetrico, a forma di mani, le stesse che fanno del male e nascondono i lividi. La scelta dei colori non è casuale, il rosso è il colore della passione ma è anche il colore del sangue usato per ricordare questa giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il nero, invece, è il colore del buio. Quello in cui cadono molte donne accecate da un amoresbagliato e dell’oscurità in cui si sono perse. 

Messaggi, #

Con questo capo vogliamo lanciare un messaggio molto forte e chiaro. Il nostro messaggio è: NON abbassare mai gli occhi, NON accettare mai passivamente qualcosa che porta a sofferenza e dolore, NON lasciare mai a qualcun altro il controllo sulla nostra vita. Piuttosto camminiamo fiere e a testa alta per far capire quanto vale il rispetto per una madre, una moglie, una figlia, una fidanzata, un’amica, per una DONNA

Crediamo fortemente, che per fare in modo che queste atrocità non si ripetano in futuro, sia molto importante, che la scuola sensibilizzi e renda familiare alle nuove generazioni, fin da bambini, il concetto che la donna e l’uomo hanno pari diritti. 

I ragazzi e le ragazze del Liceo Artistico di Brera (Milano)

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